Studio Dentistico Mauro Savone Via Nettunense 226, Cecchina (Roma)

Catene in franchising e dentisti low cost: conviene? Alcune considerazioni

il blog di un dentista

Mia madre, quando ero piccolo, mi ha inculcato una verità metafisica: nessuno ti regala niente.

Molti adulti sono in preda ad uno stato alterato di coscienza e dimenticano questo precetto, perché grazie ad un processo di sospensione dell'incredulità credono di trovarsi nel paese dei balocchi.

Un centro odontoiatrico con una o due segretarie, 4 sale operative, una assistente ed un medico per sala, un manager, un direttore sanitario, un responsabile commerciale, uno studio di commercialisti dedicato, un team di avvocati (spesso) convenzionato, un leasing di 48 mesi per diverse centinaia di migliaia di euro più IVA più interessi (attrezzature all'ultimo grido, arredi accattivanti, ristrutturazione dei locali), uscite regolari per consumi (acqua, corrente, riscaldamento), marketing (cartelloni sull'autobus, in metropolitana, lungo la strada, l'occasionale pagina di quotidiano o addirittura trenta secondi di spot televisivo) e manutenzione/verifica delle attrezzature, possiamo supporre che abbia un costo di gestione mensile a cinque zeri, in qualche caso prossimo ai sei; ogni mese deve fatturare più di quella cifra, altrimenti fallisce!

Questo stesso studio offre la visita gratuita (il paziente viene ricevuto dalla segretaria, fatto accomodare dall'assistente, visitato dal medico, accolto infine dal responsabile commerciale che illustra il preventivo… tutte queste persone devono essere pagate, così come è un costo il materiale monouso usato e poi gettato nei rifiuti speciali, a loro volta costosi da smaltire) e l'ortopanoramica gratuita (che non viene consegnata al paziente ma è per “uso interno”, comunque fatta con un apparecchio che costa una cifra prossima ai ventimila euro), magari ha una convenzione col parcheggio custodito lì vicino ed offre anche un'ora gratuita di posteggio (che viene pagata dallo studio ovviamente).
Quanto potrà costare allo studio questo iter di prima visita per ogni paziente? (studio che già paga mensilmente la rata del mega-leasing)
Poniamo 20€ (la cifra è così bassa perché la visita vera e propria dura tipicamente 10 minuti).

Una attività già così costosa in partenza può permettersi di regalare 20€ di costi vivi a N persone che ogni mese entrano nello studio, e delle quali forse il 10% si fermerà per una terapia? Forse no, ma lo fa lo stesso, e questo significa che il 10% che rimane per eseguire le terapie dovrà coprire il costo di gestione mensile, il costo delle visite gratuite offerte all'altro 90%, e un “di più” che deve diventare il margine di guadagno dell'attività.
Ecco quindi che potrebbe succedere (e non sto dicendo che succede necessariamente) che questa struttura senta la necessità di programmare più terapie, o terapie più impegnative, di quelle che sarebbero realmente necessarie, semplicemente per procacciare più entrate.

Lo iniziate a vedere il conflitto di interessi che serpeggia tra una riga e l'altra? Vi guarda sbigottito perché non riesce a capacitarsi di come possiate credere che una realtà imprenditoriale a forte impronta commerciale, dove l'attività clinica vera e propria è solo una piccola parte delle energie che vi si muovono dentro, ecco non riesce a capire come possiate pensare che questo grosso centro lavori per il vostro bene invece che per quello dei suoi investitori.
E' come credere al bianco più bianco del bianco, alla patatina che tira, alla lavatrice che vive di più con Calfort, al Lucano che di più non vuoi dalla vita, alla Red Bull che ti mette le ali, alla scarpa che respira, e se devo continuare ditemelo pure.

La bontà del servizio offerto da uno studio deriva non dalla ricchezza dell'investitore, non dall'assistente carina (che se è pure simpatica vi aiuta a rilassarvi), non dalla segretaria in minigonna (la patatina tira anche l'occhio vuole la sua parte), non dagli interni disegnati da Fucsas o dalle parole suadenti del responsabile commerciale che farà di tutto per convincervi a firmare il contratto di finanziamento in 36 comode rate mensili, neppure da quanto è bella la presentatrice o la modella che vi sorride dal manifesto a bordo strada invitandovi a farvi curare in quello studio. La qualità reale del servizio offerto da uno studio dentistico dipende solo dal medico, dal suo odontotecnico, e da quanto sono affiatati tra loro.

In un grande centro odontoiatrico i medici e gli odontotecnici sono una voce di costo, e come tutte le voci di costo vanno abbattute il più possibile, oppure efficientate al massimo.

Parliamo del personale medico in un grande centro dentistico: un contratto lavorativo può avere trattamento economico prestabilito per giornata o per ora, oppure come percentuale sulla produzione, o infine come nomenclatore di parcelle per ogni tipo di prestazione svolta, ma indipendentemente da questo il medico viene sempre aggiunto all'organico come collaboratore esterno a partita IVA, e il rapporto economico si formalizza con fattura e ritenuta di acconto; il medico non viene mai assunto, non è mai un dipendente per il quale la struttura dovrà pagare contributi, malattie, permessi, ferie, nonostante svolga tutta o quasi la sua attività di dentista all'interno del centro, e dovrebbe quindi, per legge, venire inquadrato come dipendente.

Può capitare che se il centro offre la visita gratis, e la pulizia a 20€, il medico venga ricompensato zero per la visita, e pochi euro per la pulizia, con la conseguenza che sia tentato (ma sicuramente resisterà a questa tentazione) di eseguire superficialmente entrambe perché per nulla gratificato, e di programmare più terapie del necessario per ottimizzare i suoi ricavi provenienti da quel paziente.

Un effetto quasi paradossale di una pulizia dei denti inadeguata, è che nel lungo termine, se ripetuta, può essere dannosa! Esempio pratico: per contrarre i tempi (siccome non si possono impiegare più di 15 minuti per una pulizia da 20€) viene rimosso il più rapidamente possibile il tartaro sopra la gengiva, cioè quello visibile anche dal paziente, e si lascia al suo posto il tartaro sottogengivale; questo causerà una infezione cronica della tasca gengivale, e una perdita del livello osseo attorno alla radice del dente, che per farla breve inizierà a muoversi prima, e verrà perso completamente poi. Tanto un impianto viene venduto in superofferta, che problema c'è?

Più in generale, una terapia eseguita scorrettamente può portare a danni seri in futuro: una maglietta fatta male può strapparsi, ma basta comprarne una nuova per trovarsi al punto di partenza; se invece una otturazione fatta male causa una infiltrazione cariosa, la volta successiva il dente sarà da devitalizzare (al triplo del costo dell'otturazione, e per avere un dente più malconcio)... e se anche la devitalizzazione è fatta male, si rischierà di dover estrarre il dente e sostituirlo con un impianto, al triplo del costo della devitalizzazione! E se, per finire, anche l'impianto viene messo male?

Il medico difficilmente si ribella a questa logica di mercato, che sa essere aberrante: quando si è giovani, ed i sogni studenteschi di una brillante carriera, nonché le velleità idealistiche del medico di belle speranze, sono stati infranti dalla realtà di una pletora disarmante una volta diventati dottori... quando si sente la necessità di avere uno stipendio da portare a casa, non si può puntare i piedi sapendo che la struttura, per un medico che se ne va, ne trova facilmente altri cinque; tantopiù che nelle collaborazioni a partita IVA puoi mandar via chi e quando vuoi. Se invece si ha una certa anzianità professionale e si lavora in una struttura simile, significa che si ha ancora di più da perdere nel tentare di far valere i propri diritti.

Il direttore sanitario incaricato non è sempre fisicamente presente nella struttura come sarebbe logico che fosse, e può anzi capitare che sia impiegato contemporaneamente come direttore sanitario anche presso altre strutture, gestendo con un solo stipendio più centri diversi.

 

- Ma le cliniche sono brave perché non fanno un singolo euro di nero, giusto?

Non saprei, ma mi viene il dubbio che non siano proprio così brave, visti gli arresti ed i casi di riciclaggio di fondi neri mafiosi nei quali sono coinvolte alcune grandi strutture; in quel caso fatturare tutto è una necessità in primis della struttura stessa, altrimenti che riciclaggio sarebbe?

 

- Però i dentisti normali fanno preventivi esagerati, nei centri low cost posso curarmi senza fare il mutuo!

Non saprei, l'unico paziente venuto da me che ha confessato di aver fatto un lavoro da PincopalloDent aveva pagato -copia del preventivo alla mano- esattamente il doppio di quanto sarebbe costato fare la stessa cosa nel mio studio (anzi, il doppio più 50€), e la devitalizzazione era anche fatta per metà, siccome il secondo di due canali era stato saltato (lo so perché ho dovuto ritrattare il dente, c'era un granuloma sotto le radici).

 

- Comunque i dentisti dei grossi centri sono più bravi, siccome ognuno è specializzato in una branca dell'odontoiatria!

Non saprei, forse il discorso vale per i centri “normal cost” dove i medici sono luminari della loro branca, e vengono retribuiti tanto quanto ritengono sia giusto; se io mi trovassi costretto dalle circostanze a lavorare in un PincopalloDent per uno stipendio inferiore a quello che vorrei, lavorerei con meno trasporto, e credo si vedrebbe anche nel risultato delle cure; e comunque se fossi un luminare della mia branca, non andrei certamente a lavorare in un PincopalloDent. E poi basta con questa storia dei “dentisti specialisti”, un dentista è già specialista di per sé, siccome si occupa della bocca e nient'altro; è come se un medico dicesse “Sono oculista, ma sono specializzato sull'iride verde… con gli occhi azzurri non saprei dove metter mano”.

 

Se proprio si vuole pagar poco dal dentista, la morale è una sola: lavarsi egregiamente i denti a casa, e tornare periodicamente (una volta ogni 6/8 mesi, non ogni 2 anni) per una visita di controllo e una pulizia dei denti se necessaria (ma che sia una pulizia fatta bene, nessuno si sente motivato a fare una buona pulizia per 20€).

 

Riferimenti giornalistici

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gravatar di Mauro Mauro
14 Jun 2017, 16:40
@andrea
ti spiego quello che intendevo: un collega professionalmente anziano, quindi esperto e non più condizionato dalla "sete di lavoro" come un neolaureato, se si trova a lavorare a piccola percentuale o piccolo fisso in un franchising, lo fa per necessità, forse dopo che si è trovato costretto a chiudere il proprio studio; da anziani è molto più difficile trovare un altro lavoro come invece possono fare i giovani. Un medico anziano che lavora per necessità in un centro simile non ha quindi nessuna intenzione di rischiare il suo posto, e si trova più facilmente a chinare la testa rispetto ad un collega giovane, probabilmente più baldanzoso.
gravatar di andrea andrea
14 Jun 2017, 16:19
" Se invece si ha una certa anzianità professionale e si lavora in una struttura simile, significa che si ha ancora di più da perdere nel tentare di far valere i propri diritti."
Questa non l'ho capita...e forse non è esatta al 100%..puo darsi che con una certa anzianita' ed esperienza far valer i propri diritti non si perda perche si difendono anche i diritti dei pazienti malcapitati in qualche franchising.. NE posso parlare per aver sperimentato di persona stare dalla parte dei pazienti e constatare di essere una mosca bianca non solo di fronte agli imprenditori ma anche rispetto ai colleghi che anche loro non neolaureati hanno continuato a chinare la testa..
Un saluto
gravatar di Claudia Claudia
8 Sep 2016, 12:47
Eccolo l'articolo che aspettavo per togliermi qualche sassolino, l'esperienza (non diretta ma di un parente strettissimo,quindi) è simile a quella scritta da Luca qualche tempo fa. Purtroppo per un Odontoiatra è facile cadere nella ragnatela se non ha contatti per fare esperienza. Catena low cost italiana, il pagamento non era a percentuale ma orario, quindi qualsiasi fosse la prestazione svolta prendevi sempre la bellezza di 8, si avete letto bene 8 euro l'ora, ovviamente niente contratto ma anche qui partita iva e fattura. Ora però arriva il bello, il pagamento avveniva il mese successivo, questo perchè il concetto della società era il seguente : la prestazione dell' Odontoiatra ha delle spese, quindi con i soldi che mi da il cliente, nel mese in corso ci pago le spese, il mese successivo pago l'onorario al professionista. Praticamente un sistema piramidale, dove il professionista è l'anello più debole, ed insegue all'infinito l'onorario che arriva sempre con un mese di ritardo. Ma la parte bella deve ancora arrivare, il giorno che decidi di voler cambiare aria, le prestazioni del tuo ultimo mese di lavoro, non le ricevi con un mese di ritardo ma con 9, si avete letto bene 9 mesi dopo. Sapete perchè? Perchè la "clinica" vuole tutelarsi (alla faccia di assicurazioni professionali, meccanismo troppo complesso, loro sono più furbi e pratici risolvono il problema subito a modo loro), con l'ultima mensilità tenuta in ostaggio, se un cliente torna a lamentarsi in quei 9 mesi, l'Odontoiatra non vedrà più i propri soldi, perchè la clinica li userà per coprire le spese del nuovo intervento. Alla faccia delle assicurazioni e delle altre decine di interventi riusciti perfettamente compresi in quell'ultima mensilità.
gravatar di Luca Luca
9 Jul 2016, 18:34
A proposito di Odontoiatri ed Odontotecnici a partita IVA in queste strutture low cost come è stato giustamente segnalato nell'articolo, parliamo pure di percentuali, di numeri reali e di costi per il paziente frutto di esperienze dirette di chi è andato, in modo tale che le persone si rendano conto.
Percentuale dell' Odontoiatra (non so quelle di Igienisti e Odontotecnici) svelata a seguito di colloquio di lavoro: "Bene dottore bla bla bla bla bla bla, sulla prestazione la sua percentuale è 13 % lordo, come scritto nell'articolo, il "professionista" emette fattura e arrivederci e grazie. Il dottore in questione ovviamente si è alzato e se ne è andato, per rispetto della propria professione, dei genitori che gli hanno pagato gli studi e dei colleghi che con professionalità si fanno pagare il giusto. Ma parliamo di numeri, il 13% su una prestazione ad esempio di euro 50, sono 6,5 euro lordi, non commento per educazione.
Capitolo pazienti : entri perchè sul cartellone pubblicitario simil elettrodomestici al centro commerciale in offerta (ed infatti li ci sono i termini e condizioni scritte in piccolo, paghi 50 euro il televisore con una spesa minima di 900 euro) hai visto che la pulizia dei denti costa 9,99 euro. Ti accoglie un venditore (che ha fatto un corso apposito come qualsiasi venditore) e col sorriso ti dice che i cartelloni sono commissionati dalla sede centrale, quindi quei prezzi sono del paese dove è nata la catena (non dico la nazione altrimenti...) non italiani, ti dice che l'ortopanoramica è gratuita solo se accompagnata ad un'altra prestazione, i prezzi esce fuori che sono sostanzialmente uguali al dentista dove eri già stato, ma tu ormai sei lì dentro, lo studio è stupendo di ultima generazione, il venditore che lo fa per lavoro ti ha già stordito, e nel tuo cervello scatta il meccanismo "ma ormai sono qui dentro, a parità di costo, rimango qua, inutile che torno da un'altra parte".
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