<![CDATA[Blog dentistico del dr. Mauro Savone]]> http://www.medico-odontoiatra.it/blog Thu, 27 Jul 2017 16:30:44 +0200 PHP <![CDATA[Quanto sono davvero speciali i rifiuti speciali del dentista?]]> http://www.medico-odontoiatra.it/b167-quanto-sono-davvero-speciali-i-rifiuti-speciali-del-dentista La ditta che storicamente si occupava dello smaltimento dei rifiuti speciali nel mio studio è misteriosamente scomparsa, e dopo una settimana di telefonate a vuoto mi sono visto costretto a stipulare un nuovo contratto con altra ditta, che (non proprio disinteressatamente) mi ha suggerito di aumentare la frequenza di consegna dei cartoni "a scopo di maggiore sicurezza", sostanzialmente consegnandoli quasi vuoti, perché esistono pericolosissimi batteri in grado di sopravvivere anche se lasciati a sé per tempi lunghissimi.

Ohibò, ma cosa ci sarà di così pericoloso nei miei rifiuti speciali?

La cosa naturalmente più a rischio immediato sono gli oggetti taglienti (aghi da anestesia, aghi da sutura, lame da bisturi), ma per questi esiste un apposito contenitore di plastica rigida fatto in modo tale da non lasciar fuoriuscire il suo contenuto anche se si rovescia. E comunque, quando vi fate un'iniezione in casa (che sia di antibiotico, insulina o quant'altro) sono sicuro che l'ago vi limitate a ricoprirlo col suo cappuccio e lo gettate nella normale pattumiera, quindi nel normale sacchetto di plastica, che finisce poi nel cassonetto della indifferenziata, e viene normalmente maneggiato dai normali operatori ecologici che lo instradano verso il normale percorso di smaltimento. Eppure vi garantisco che gli aghi delle siringhe ipodermiche sono affilati almeno quanto i miei... anzi, siccome sono più spessi, risultano anche molto più resistenti e mantengono più a lungo l'affilatura (i miei aghi, sottili come sono, si piegano molto facilmente in punta).

Cos'altro contengono di così pericoloso i rifiuti speciali di un dentista?

Residui di materiali, cemento impastato e non utilzzato, cotoncini fazzolettini bicchierini cannule guanti garze, tutte cose che in partenza sono totalmente innocue siccome sono fatte per essere inserite in bocca o comunque usate quale ausilio nelle immediate vicinanze, solo che spesso si contaminano con la saliva e/o il sangue del paziente, che potrebbero contenere batteri o virus patogeni. Ma, per fare il solito confronto, quando vi tagliate in cucina, o radendovi, o battendo, e fermate il sangue con un cerotto o un fazzoletto, oppure quando sputate la gomma da masticare, o infine quando le signore cambiano il loro assorbente intimo, sono certo che tutte queste cose (contenenti quantità discrete di sangue e saliva) finiscono nella normale pattumiera, quindi nel normale sacchetto di plastica, e così via... e sangue e saliva non sono magicamente meno contaminati solo perché ci si trova fuori da uno studio medico.

Un altro rifiuto che produce uno studio dentistico e che meno frequentemente si trova nelle normali pattumiere casalinghe sono le parti anatomiche (principalmente denti estratti) che comunque sono potenzialmente contaminate tanto quanto sangue e saliva.

Concludendo, la differenza tra rifiuti domestici e rifiuti sanitari non è nella presenza di materie intrinsecamente pericolose (anzi, tutt'altro, come abbiamo visto), ma nella loro concentrazione: mentre i rifiuti domestici sono molto differenziati, noi dentisti produciamo quasi solo quel tipo di rifiuti (aumenta, come si chiama in gergo, la "carica batterica"), e quindi è giusto che lo smaltimento segua un percorso diverso (e anche più costoso); non è però ragionevole pretendere che si debba pagare il triplo dei ritiri consegnando contenitori quasi vuoti!

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Wed, 17 May 2017 12:58:37 +0200
<![CDATA[Pensieri volanti #38: sterminio di alberi]]> http://www.medico-odontoiatra.it/b166-pensieri-volanti-38-sterminio-di-alberi Li avevo contattati un paio di anni fa chiedendo il favore di non inviarmi più il loro catalogo cartaceo completo (un mattone grosso così) siccome per tanti motivi non gradisco la carta, e avrei preferito piuttosto un CD. Mi hanno ascoltato, perché non mi inviano più un loro catalogo ogni anno... sì, me ne arrivano due! Uno all'indirizzo dello studio e l'altro a quello di casa (che non saprei come hanno avuto), peso complessivo 5kg.

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Thu, 09 Mar 2017 15:56:47 +0100
<![CDATA[Pensieri volanti #37: dolcezze mattutine e due piselli in un baccello]]> http://www.medico-odontoiatra.it/b165-pensieri-volanti-37-dolcezze-mattutine-e-due-piselli-in-un-baccello Qualche giorno fa viene il marito a sorpresa all'apertura dello studio e mi fa iniziare la mattina in allegria portandomi un pezzo di crostata con la marmellata di mele cotogne fatta in casa ("va bollita 3 ore! all'inizio è verde e poi piano piano diventa rossa, gli altri non hanno voglia di aspettare e la tengono un quarto d'ora con le polverine" mi dice più in là quando lo incontro passeggiando per Cecchna), oggi dovevo visitare la moglie che arriva accompagnata da due pastarelle tra quelle che il marito le ha ripotato a casa per la festa della donna. Hanno 85 anni ciascuno, nati a 3 giorni di distanza l'uno dall'altra, non si fanno mai mancare 1 o 2 crociere all'anno, stamattina lei mi ha anche raccontato come si sono conosciuti 40 anni fa e per un attimo le ho visto un sorriso da ragazzina sul volto.

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Wed, 08 Mar 2017 11:38:35 +0100
<![CDATA[Pensieri volanti #36: scimmie in libertà in quel di Cecchina]]> http://www.medico-odontoiatra.it/b164-pensieri-volanti-36-scimmie-in-liberta-in-quel-di-cecchina Stamattina nella mia sala d'attesa un bambino, evidentemente beneficiando della beata indifferenza dei propri genitori, si è aggrappato al portariviste appeso al muro facendo cadere tutto a terra e rovinando il muro nei punti dove era fissato.

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Thu, 22 Dec 2016 10:34:44 +0100
<![CDATA[Un consenso informato onesto sulle dentiere]]> http://www.medico-odontoiatra.it/b163-un-consenso-informato-onesto-sulle-dentiere Appena letto su un forum dentistico americano, e mi è piaciuto così tanto che lo pubblico.

Si discuteva di come impostare il consenso informato per la consegna di una protesi mobile totale (la classica dentiera), solitamente poco gradita dai pazienti.

La dentiera non è un sostituto dei denti, ma solo un'alternativa al non averne affatto. Sarà scomoda. Si muoverà. Diventerete frustrati. C'è una buona probabilità che mangerete più comodamente senza la dentiera. Potrebbe scappare dalla vostra bocca quando meno ve l'aspettate.
Le persone che vi dicono che si trovano benissimo con la loro dentiera stanno probabilmente mentendo. Forse un domani imparerete a sfruttare al meglio la vostra dentiera.
Forse no.
Se la dentiera che stiamo facendo sostituisce un'altra dentiera esistente, probabilmente vi piacerà di più la vecchia rispetto alla nuova. Ci vorranno settimane o mesi per abituarvi alla vostra nuova dentiera.
Forse non vi abituerete mai.
Buona fortuna.

Qualunque dentista sorriderebbe, perché tutti quelli che si occupano di protesi si sono trovati almeno una volta a gestire un caso dove tutti questi problemi si sono presentati; ma, per spezzare una lancia in favore di tutte le dentiere, di per sé sono davvero ottime protesi.

Buonissima estetica ed effetto di sostegno sulle labbra cadenti, semplicità e rapidità di costruzione se paragonate alle protesi fisse, relativamente molto economiche, facili da riparare, in extremis anche da soli con l'attak se non si può andare subito dal dentista.

Però abituarcisi è un dramma per chiunque, sia chi prima aveva denti fissi e si trova all'improvviso con dei denti che si muovono, sia chi è privo di denti da anni e si trova all'improvviso con una patata in bocca. Il segreto è essere tenaci.

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Fri, 02 Dec 2016 19:16:10 +0100
<![CDATA[L'antibiotico resistenza, quante belle parole]]> http://www.medico-odontoiatra.it/b162-l-antibiotico-resistenza-quante-belle-parole Non ve l'aspettavate, ma esiste una cosa che si chiama Giornata europea degli antibiotici, è stata indetta dal parlamento europeo, e si è tenuta lo scorso 18 novembre.

In queste occasioni tante persone importanti dicono tante cose belle e condivisibili per dare senso ad un evento così festonata, tuttavia una persona non qualunque (perché è un collega nonché presidente di una grande associazione di categoria) ha fatto una dichiarazione che non mi ha fatto solo storcere il naso, ma mi ha quasi fatto venire il torcicollo per i nervi.

Si parlava di antibiotico resistenza, e spiegherò cos'è nel paragrao che segue, quindi chi di voi sa già cos'è può saltarlo a pié pari.

Gli antibiotici sono per i microbi quello che per noi sono i veleni, cioè sostanze tossiche che possono tanto rendere menomati quanto addiritura uccidere. Così come una volta i ninja addestravano il proprio corpo a resistere ai veleni, assumendone piccole dosi mano a mano crescenti, per evitare di rimanere uccisi con una dose normalmente letale, allo stesso modo i microbi -che non sono ninja e quindi non assumono antibiotici a piccole dosi intenzionalmente, ma glieli diamo noi- potrebbero, per uno scherzo del destino, "nascere" con degli enzimi speciali che rompono la molecola dell'antibiotico rendendoli immuni o quasi al suo effetto; tanto più spesso viene usato un antibiotico in una popolazione di persone, tanto più diffusi diventano quei ceppi di batteri che posseggono l'antidoto (è selezione naturale). Questo è un fenomeno inevitabile, prima o poi tutti gli antibiotici che conosciamo diventeranno inefficaci per la progressiva selezione di ceppi resistenti, ma usarli solo quando sono proprio indispensabili fa sì che questo evento sia ritardato il più possibile; da questo nascono le campagne di informazione che sconsigliano l'uso di antibiotici per le influenze virali (perché sarebbero inutili ma anzi aumenterebbero ancora di più i batteri resistenti) o per periodi troppo brevi (lasciando indenni tanti microbi che "imparerebbero" a diventare resistenti dopo esser sopravvissuti).

Questo collega, presidente di una grande associazione di categoria, ha detto che i dentisti dovrebbero fare più attenzione a prescrivere antibiotici, e ad evitarli quando non sono necessari.

Mi ha fatto molto innervosire questa dichiarazione, perché provenendo da chi conosce la professione (o dovrebbe, a volte rivestire importanti cariche fa estraniare dalla realtà quotidiana della propria vocazione originale) mostra una sorta di superficialità che per i diretti interessati risulta quasi una presa in giro.

Qualunque odontoiatra un pizzico aggiornato, sa in cuor suo che nel 90% dei normali interventi chirurgici che eseguiamo gli antibiotici sono superflui (il 99% se consideriamo la totalità degli interventi odontoiatrici); qualunque odontoiatra, aggiornato o meno che sia, sa però anche che avere un paziente scontento, per qualunque motivo, può diventare scabroso.

La realtà quotidiana della nostra professione, è che l'aspetto tecnico-scientifico del nostro lavoro arriva fino ad un certo punto, tutto il resto è savoir faire e diplomazia, dettati non da ultimo dalla volontà di autodifesa (è vero per tutta la medicina). Ormai ci sono studi di avvocati che si fanno pubblicità in radio invitando le persone a denunciare il proprio medico al primo sentore di problemi, "tanto avete tempo fino a 10 anni dopo aver scoperto il fatto e ci pagate soltanto in caso di risarcimento". In altre parole, signore e signori, denunciate, denunciate e ancora denunciate, ché nella peggiore delle ipotesi non avete niente da perdere.

Per questo, se ad esempio un dentista fa un'estrazione (o un dermatologo toglie un neo, un ginecologo fa una bruciatura, come preferite), e raccomanda al paziente la sola normale attenzione e regime di riposo, igiene ecc ecc, ma il paziente si aspetta anche che "gli venga dato l'antibiotico", il dentista può fare la "scelta nobile" e dire "no, non le serve alcun antibiotico signora, faccia solo attenzione e segua le mie raccomandazioni, in caso di problemi mi chiami"; a quel punto può esser fiero di sé per non aver alimentato l'antibiotico resistenza, però se il paziente avverte, nel periodo di convalescenza, un qualunque sciocco fastidio, magari anche previsto nel consenso informato, secondo voi penserà che non è nulla di importante e al massimo deve solo avvisare il medico del problema... oppure dirà tra sé e sé "ecco quel cane disgraziato di dentista ladro non mi ha voluto dare l'antibiotico E QUINDI io ora ho questo fastidio! gliel'avevo detto che dovevo prendere l'antibiotico, ma dove l'ha presa la laurea 'sto qua?!"

La conclusione, ovvia, di tutta la vicenda, è che il bravo dentista evita per quanto possibile di prescrivere antibiotici a destra e manca, ma se avverte un'atmosfera "strana" finisce inevitabilmente per far assumere un farmaco che, secondo lui, potrebbe pure non prescrivere... ma meglio così piuttosto che rischiare di dover spedire raccomandate alla propria assicurazione.

Qual è la soluzione? A parte evitare, per importanti esponenti del settore, di rilasciare dichiarazioni poco pesate, direi che bisognerebbe stringere molto le maglie dei procedimenti giudiziari a favore del personale medico nel suo insieme, siccome attualmente anche quando non ci sarebbero le basi per una vittoria del paziente, le assicurazioni sono abituate a pagare lo stesso per mettere tutto a tacere... "tanto poi il premio annuale a quei fessi di medici possiamo alzarlo quanto ci pare, dopotutto l'assicurazione per loro è obbligatoria."

Magari si potrebbe indire una Giornata europea delle denunce pretestuose.

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Wed, 23 Nov 2016 18:55:14 +0100
<![CDATA[Piccoli despoti crescono (ma non perdono il vizio)]]> http://www.medico-odontoiatra.it/b161-piccoli-despoti-crescono-ma-non-perdono-il-vizio Per la seconda volta, dopo qualche mese, i genitori la accompagnano nel mio studio nientemeno che dalla provincia di Viterbo (quasi due ore di viaggio per tratta) per curare delle cariette, e per la seconda volta si dimena come se fosse di fronte ad un plotone di esecuzione anche solo per farsi guardare, figuriamoci star ferma per togliere la carie e otturare la cavità.

Almeno questa volta, con mamma e papà che la tenevano bloccata, sono riuscito fulmineamente a sondare il buco.

Ho rifiutato di farmi pagare, la mia ricompensa è stato il viaggio che hanno fatto apposta per venire da me.

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Tue, 08 Nov 2016 21:28:56 +0100
<![CDATA[Il preventivo del dentista inglese (ma la visita, alla fine, si paga?)]]> http://www.medico-odontoiatra.it/b160-il-preventivo-del-dentista-inglese-ma-la-visita-alla-fine-si-paga Ricevo e condivido il preventivo rilasciato da uno studio dentistico inglese (non in centro città, ma in provincia e distante da Londra) ad un mio amico che da un po' vive e lavora da quelle parti.

Ne faccio una rapida traduzione, convertendo le voci da sterline in euro al cambio attuale (lusinghiero, siccome la sterlina dopo la brexit è scesa del 14/15%).

Prima visita

76€

Otturazione in composito medio-grande 142€
Ortopanoramica 9,5€
Otturazione in composito grande 158€
Otturazione in composito piccola 73€
Estrazione complessa 151€

L'unica voce più conveniente è l'ortopanoramica, che costa un terzo rispetto al mio studio; la prima visita, che il mio amico racconta essere durata 10 minuti oltre l'anagrafica, è un esempio di come la "visita gratis" è una deformazione mentale tutta italiana, visto che anche i controlli ultrarapidi vengon fatti pagare profumatamente. Le ricostruzioni hanno un costo fino al doppio che nel mio studio, così come le estrazioni.

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Wed, 26 Oct 2016 11:32:25 +0200