<![CDATA[Blog dentistico del dr. Mauro Savone]]> http://www.medico-odontoiatra.it/blog Tue, 25 Apr 2017 18:22:15 +0200 PHP <![CDATA[Pensieri volanti #38: sterminio di alberi]]> http://www.medico-odontoiatra.it/b166-pensieri-volanti-38-sterminio-di-alberi Li avevo contattati un paio di anni fa chiedendo il favore di non inviarmi più il loro catalogo cartaceo completo (un mattone grosso così) siccome per tanti motivi non gradisco la carta, e avrei preferito piuttosto un CD. Mi hanno ascoltato, perché non mi inviano più un loro catalogo ogni anno... sì, me ne arrivano due! Uno all'indirizzo dello studio e l'altro a quello di casa (che non saprei come hanno avuto), peso complessivo 5kg.

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Thu, 09 Mar 2017 15:56:47 +0100
<![CDATA[Pensieri volanti #37: dolcezze mattutine e due piselli in un baccello]]> http://www.medico-odontoiatra.it/b165-pensieri-volanti-37-dolcezze-mattutine-e-due-piselli-in-un-baccello Qualche giorno fa viene il marito a sorpresa all'apertura dello studio e mi fa iniziare la mattina in allegria portandomi un pezzo di crostata con la marmellata di mele cotogne fatta in casa ("va bollita 3 ore! all'inizio è verde e poi piano piano diventa rossa, gli altri non hanno voglia di aspettare e la tengono un quarto d'ora con le polverine" mi dice più in là quando lo incontro passeggiando per Cecchna), oggi dovevo visitare la moglie che arriva accompagnata da due pastarelle tra quelle che il marito le ha ripotato a casa per la festa della donna. Hanno 85 anni ciascuno, nati a 3 giorni di distanza l'uno dall'altra, non si fanno mai mancare 1 o 2 crociere all'anno, stamattina lei mi ha anche raccontato come si sono conosciuti 40 anni fa e per un attimo le ho visto un sorriso da ragazzina sul volto.

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Wed, 08 Mar 2017 11:38:35 +0100
<![CDATA[Pensieri volanti #36: scimmie in libertà in quel di Cecchina]]> http://www.medico-odontoiatra.it/b164-pensieri-volanti-36-scimmie-in-liberta-in-quel-di-cecchina Stamattina nella mia sala d'attesa un bambino, evidentemente beneficiando della beata indifferenza dei propri genitori, si è aggrappato al portariviste appeso al muro facendo cadere tutto a terra e rovinando il muro nei punti dove era fissato.

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Thu, 22 Dec 2016 10:34:44 +0100
<![CDATA[Un consenso informato onesto sulle dentiere]]> http://www.medico-odontoiatra.it/b163-un-consenso-informato-onesto-sulle-dentiere Appena letto su un forum dentistico americano, e mi è piaciuto così tanto che lo pubblico.

Si discuteva di come impostare il consenso informato per la consegna di una protesi mobile totale (la classica dentiera), solitamente poco gradita dai pazienti.

La dentiera non è un sostituto dei denti, ma solo un'alternativa al non averne affatto. Sarà scomoda. Si muoverà. Diventerete frustrati. C'è una buona probabilità che mangerete più comodamente senza la dentiera. Potrebbe scappare dalla vostra bocca quando meno ve l'aspettate.
Le persone che vi dicono che si trovano benissimo con la loro dentiera stanno probabilmente mentendo. Forse un domani imparerete a sfruttare al meglio la vostra dentiera.
Forse no.
Se la dentiera che stiamo facendo sostituisce un'altra dentiera esistente, probabilmente vi piacerà di più la vecchia rispetto alla nuova. Ci vorranno settimane o mesi per abituarvi alla vostra nuova dentiera.
Forse non vi abituerete mai.
Buona fortuna.

Qualunque dentista sorriderebbe, perché tutti quelli che si occupano di protesi si sono trovati almeno una volta a gestire un caso dove tutti questi problemi si sono presentati; ma, per spezzare una lancia in favore di tutte le dentiere, di per sé sono davvero ottime protesi.

Buonissima estetica ed effetto di sostegno sulle labbra cadenti, semplicità e rapidità di costruzione se paragonate alle protesi fisse, relativamente molto economiche, facili da riparare, in extremis anche da soli con l'attak se non si può andare subito dal dentista.

Però abituarcisi è un dramma per chiunque, sia chi prima aveva denti fissi e si trova all'improvviso con dei denti che si muovono, sia chi è privo di denti da anni e si trova all'improvviso con una patata in bocca. Il segreto è essere tenaci.

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Fri, 02 Dec 2016 19:16:10 +0100
<![CDATA[L'antibiotico resistenza, quante belle parole]]> http://www.medico-odontoiatra.it/b162-l-antibiotico-resistenza-quante-belle-parole Non ve l'aspettavate, ma esiste una cosa che si chiama Giornata europea degli antibiotici, è stata indetta dal parlamento europeo, e si è tenuta lo scorso 18 novembre.

In queste occasioni tante persone importanti dicono tante cose belle e condivisibili per dare senso ad un evento così festonata, tuttavia una persona non qualunque (perché è un collega nonché presidente di una grande associazione di categoria) ha fatto una dichiarazione che non mi ha fatto solo storcere il naso, ma mi ha quasi fatto venire il torcicollo per i nervi.

Si parlava di antibiotico resistenza, e spiegherò cos'è nel paragrao che segue, quindi chi di voi sa già cos'è può saltarlo a pié pari.

Gli antibiotici sono per i microbi quello che per noi sono i veleni, cioè sostanze tossiche che possono tanto rendere menomati quanto addiritura uccidere. Così come una volta i ninja addestravano il proprio corpo a resistere ai veleni, assumendone piccole dosi mano a mano crescenti, per evitare di rimanere uccisi con una dose normalmente letale, allo stesso modo i microbi -che non sono ninja e quindi non assumono antibiotici a piccole dosi intenzionalmente, ma glieli diamo noi- potrebbero, per uno scherzo del destino, "nascere" con degli enzimi speciali che rompono la molecola dell'antibiotico rendendoli immuni o quasi al suo effetto; tanto più spesso viene usato un antibiotico in una popolazione di persone, tanto più diffusi diventano quei ceppi di batteri che posseggono l'antidoto (è selezione naturale). Questo è un fenomeno inevitabile, prima o poi tutti gli antibiotici che conosciamo diventeranno inefficaci per la progressiva selezione di ceppi resistenti, ma usarli solo quando sono proprio indispensabili fa sì che questo evento sia ritardato il più possibile; da questo nascono le campagne di informazione che sconsigliano l'uso di antibiotici per le influenze virali (perché sarebbero inutili ma anzi aumenterebbero ancora di più i batteri resistenti) o per periodi troppo brevi (lasciando indenni tanti microbi che "imparerebbero" a diventare resistenti dopo esser sopravvissuti).

Questo collega, presidente di una grande associazione di categoria, ha detto che i dentisti dovrebbero fare più attenzione a prescrivere antibiotici, e ad evitarli quando non sono necessari.

Mi ha fatto molto innervosire questa dichiarazione, perché provenendo da chi conosce la professione (o dovrebbe, a volte rivestire importanti cariche fa estraniare dalla realtà quotidiana della propria vocazione originale) mostra una sorta di superficialità che per i diretti interessati risulta quasi una presa in giro.

Qualunque odontoiatra un pizzico aggiornato, sa in cuor suo che nel 90% dei normali interventi chirurgici che eseguiamo gli antibiotici sono superflui (il 99% se consideriamo la totalità degli interventi odontoiatrici); qualunque odontoiatra, aggiornato o meno che sia, sa però anche che avere un paziente scontento, per qualunque motivo, può diventare scabroso.

La realtà quotidiana della nostra professione, è che l'aspetto tecnico-scientifico del nostro lavoro arriva fino ad un certo punto, tutto il resto è savoir faire e diplomazia, dettati non da ultimo dalla volontà di autodifesa (è vero per tutta la medicina). Ormai ci sono studi di avvocati che si fanno pubblicità in radio invitando le persone a denunciare il proprio medico al primo sentore di problemi, "tanto avete tempo fino a 10 anni dopo aver scoperto il fatto e ci pagate soltanto in caso di risarcimento". In altre parole, signore e signori, denunciate, denunciate e ancora denunciate, ché nella peggiore delle ipotesi non avete niente da perdere.

Per questo, se ad esempio un dentista fa un'estrazione (o un dermatologo toglie un neo, un ginecologo fa una bruciatura, come preferite), e raccomanda al paziente la sola normale attenzione e regime di riposo, igiene ecc ecc, ma il paziente si aspetta anche che "gli venga dato l'antibiotico", il dentista può fare la "scelta nobile" e dire "no, non le serve alcun antibiotico signora, faccia solo attenzione e segua le mie raccomandazioni, in caso di problemi mi chiami"; a quel punto può esser fiero di sé per non aver alimentato l'antibiotico resistenza, però se il paziente avverte, nel periodo di convalescenza, un qualunque sciocco fastidio, magari anche previsto nel consenso informato, secondo voi penserà che non è nulla di importante e al massimo deve solo avvisare il medico del problema... oppure dirà tra sé e sé "ecco quel cane disgraziato di dentista ladro non mi ha voluto dare l'antibiotico E QUINDI io ora ho questo fastidio! gliel'avevo detto che dovevo prendere l'antibiotico, ma dove l'ha presa la laurea 'sto qua?!"

La conclusione, ovvia, di tutta la vicenda, è che il bravo dentista evita per quanto possibile di prescrivere antibiotici a destra e manca, ma se avverte un'atmosfera "strana" finisce inevitabilmente per far assumere un farmaco che, secondo lui, potrebbe pure non prescrivere... ma meglio così piuttosto che rischiare di dover spedire raccomandate alla propria assicurazione.

Qual è la soluzione? A parte evitare, per importanti esponenti del settore, di rilasciare dichiarazioni poco pesate, direi che bisognerebbe stringere molto le maglie dei procedimenti giudiziari a favore del personale medico nel suo insieme, siccome attualmente anche quando non ci sarebbero le basi per una vittoria del paziente, le assicurazioni sono abituate a pagare lo stesso per mettere tutto a tacere... "tanto poi il premio annuale a quei fessi di medici possiamo alzarlo quanto ci pare, dopotutto l'assicurazione per loro è obbligatoria."

Magari si potrebbe indire una Giornata europea delle denunce pretestuose.

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Wed, 23 Nov 2016 18:55:14 +0100
<![CDATA[Piccoli despoti crescono (ma non perdono il vizio)]]> http://www.medico-odontoiatra.it/b161-piccoli-despoti-crescono-ma-non-perdono-il-vizio Per la seconda volta, dopo qualche mese, i genitori la accompagnano nel mio studio nientemeno che dalla provincia di Viterbo (quasi due ore di viaggio per tratta) per curare delle cariette, e per la seconda volta si dimena come se fosse di fronte ad un plotone di esecuzione anche solo per farsi guardare, figuriamoci star ferma per togliere la carie e otturare la cavità.

Almeno questa volta, con mamma e papà che la tenevano bloccata, sono riuscito fulmineamente a sondare il buco.

Ho rifiutato di farmi pagare, la mia ricompensa è stato il viaggio che hanno fatto apposta per venire da me.

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Tue, 08 Nov 2016 21:28:56 +0100
<![CDATA[Il preventivo del dentista inglese (ma la visita, alla fine, si paga?)]]> http://www.medico-odontoiatra.it/b160-il-preventivo-del-dentista-inglese-ma-la-visita-alla-fine-si-paga Ricevo e condivido il preventivo rilasciato da uno studio dentistico inglese (non in centro città, ma in provincia e distante da Londra) ad un mio amico che da un po' vive e lavora da quelle parti.

Ne faccio una rapida traduzione, convertendo le voci da sterline in euro al cambio attuale (lusinghiero, siccome la sterlina dopo la brexit è scesa del 14/15%).

Prima visita

76€

Otturazione in composito medio-grande 142€
Ortopanoramica 9,5€
Otturazione in composito grande 158€
Otturazione in composito piccola 73€
Estrazione complessa 151€

L'unica voce più conveniente è l'ortopanoramica, che costa un terzo rispetto al mio studio; la prima visita, che il mio amico racconta essere durata 10 minuti oltre l'anagrafica, è un esempio di come la "visita gratis" è una deformazione mentale tutta italiana, visto che anche i controlli ultrarapidi vengon fatti pagare profumatamente. Le ricostruzioni hanno un costo fino al doppio che nel mio studio, così come le estrazioni.

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Wed, 26 Oct 2016 11:32:25 +0200
<![CDATA[Caduceo o bastone di Asclepio/Esculapio: qual è il simbolo dei medici?]]> http://www.medico-odontoiatra.it/b159-caduceo-o-bastone-di-asclepio-esculapio-qual-e-il-simbolo-dei-medici Il caducèo è il bastone alato con due serpenti arrotolati che si guardano tra loro:

Il bastone o staffa di Asclepio (Esculapio nell'adattamento latino del nome) è invece un bastone semplice con un solo serpente arrotolato:

 

Il simbolo della medicina è proprio questo qui sopra, il bastone di Esculapio (dio della medicina), mentre il caducèo, spessissimo utilizzato per errore a questo scopo, è invece simbolo di pace, scettro del dio Hermes (in Italia viene usato come simbolo dei farmacisti, rappresentando i due serpenti la doppia natura terapeutica e tossica della stessa sostanza quando assunta a dosi diverse).

Una lettura più pragmatica del simbolo del bastone di Esculapio, quella che io preferisco, vuole che non sia un serpente quello arrotolato sul bastone, ma un verme, come uno di quelli che venivano tolti una volta da sotto la cute arrotolandoli su un bastoncino.

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Sun, 10 Jul 2016 11:11:48 +0200